Purpureos Spargam Flores

Spargete, ordunque,
fiori purpurui
per onorare Roma
e il tempo che fu.
Canto un impero
senza uguali,
o viandanti,
versate gigli
a piene mani
per onorare il sole
che feconda la luna
fino a renderla piena.
Signore del Fuoco
padre del più grande impero
a te è sacra la primavera,
in cui i giovani partono
guidati dal picchio.
Soffia in me il ricordo
del tempo che fu
di quando veniva onorata la lancia
e l’ardore divampava oltre i confini,
nelle selve
si correva liberi
e la lupa ululava alla luna
perchè il fulmine e lo scudo
erano fratelli.
Grata mi inchino
e rendo omaggio
a te Signore dei sette colli,
onori e allori
offerte e promesse
oggi come ieri
vengono cantate:
Signore della guerra e del principio
possa il mio fuoco unirsi al tuo
nell’alchimia delle eroiche gesta.
Senza paura
nelle mille battaglie
fierezza e coraggio
furono gli insegnamenti
che desti ai tuoi figli
il più grande popolo
che mai sfiorò
il sacro corpo di Gaia.
Spargete, ordunque,
fiori purpurui
per onorare Roma
e il tempo che fu.

Neriene

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