Giove, Quell’antico Tempio sulla Via Sacra

Io viandante
in quel tempio sulla Via Sacra
ti cercai.
L’aquila fiera
volava sopra di me
indicandomi
il cammino da seguire
per giungere
al tuo cospetto.
Signore del tuono
bianchi gerani odorosi
rendendo certa la tua presenza,
in te avverto il potere del profondo
che si mescola
all’immensità dell’infinito.
Sei l’inizio della rivoluzione
che deve essere vinta,
sei la tempesta che squarcia la notte
sei il padre degli Dei e degli uomini.
Possente Signore dalla folta barba
severo il tuo aspetto appare
quando seduto sul trono
impugni la folgore,
tuo sacro scettro.
Sei il ponte tra l’avere e l’essere
percorso attraverso il cercare.
Dalla bocca del vulcano
addensi le nuvole
per scagliare il fulmine
quando giunge la pioggia,
di cui la Natura
ha bisogno per germogliare.
Il tuo nome, padre della luce,
significa vivere,
il cielo feconda la terra
amandola nella notte
sotto lo sguardo curioso delle Pleiadi.
Sei la sorgente di tutti i poteri
la legittima dei sovrani
manda i venti propizi
sul futuro che ci attende.

Neriene

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One thought on “Giove, Quell’antico Tempio sulla Via Sacra

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